SANTA TERESA D’AVILA, LA MISTICA CHE FU CREDUTA MORTA E IMPARÒ CHE ANCHE LA FRAGILITÀ PUÒ DIVENTARE PREGHIERA
"C'è una pagina della vita di Santa Teresa che dovremmo leggere inginocchiati con il cuore, soprattutto quando siamo stanchi di soffrire.
Prima di diventare la grande mistica delle estasi, prima che la Chiesa riconoscesse in lei una maestra di preghiera, Teresa fu una giovane donna devastata dalla malattia.
Per giorni rimase priva di coscienza. La credettero morta. Si arrivò persino a prepararle la sepoltura.
Ma Teresa tornò alla vita, portando nel corpo le conseguenze di quella terribile prova.
E sapete che cosa mi colpisce più di tutto?
La stessa donna che sarebbe entrata nelle profondità più alte della contemplazione mistica, nelle sue lettere raccomandava al fratello di non trascurare il riposo. Gli ricordava che indebolire il corpo può indebolire anche lo spirito.
Ecco la santità che non ci raccontano abbastanza.
Noi, a volte, pensiamo che per amare Gesù dobbiamo essere sempre forti, sempre pronti, sempre capaci di pregare, sempre capaci di dare.
Ma arriva il giorno in cui il corpo cede, le lacrime non finiscono, il Rosario pesa tra le dita e perfino le parole della preghiera sembrano morire sulle labbra.
E allora ci domandiamo se siamo diventati meno buoni, se abbiamo perso il fervore, se il Signore si è allontanato.
Santa Teresa ci insegna a guardare più in profondità.
Non sei meno amato da Dio quando sei fragile. Non sei meno suo quando non riesci a fare ciò che facevi prima.
C'è una preghiera che sale dal cuore in fiamme, ma ce n'è un'altra che sale da un letto di dolore, da una notte insonne, da un corpo stanco, da un'anima che non riesce più a spiegare nulla e tuttavia non vuole lasciare la mano di Gesù.
E forse, in quel momento, la tua preghiera più grande non è una parola. È il tuo rimanere.
Teresa non ci consegna una spiritualità fatta di apparenze straordinarie. Ci conduce a un amore che attraversa anche la debolezza umana.
Perciò oggi, nella sua festa, vorrei dire a ogni anima provata: non vergognarti della tua fragilità e non misurare l'amore di Dio dalle forze che ti sono rimaste.
Anche quando tu non riesci più a portare nulla a Gesù, puoi ancora lasciarti portare da Lui.
Santa Teresa d’Avila, insegnaci a pregare quando il cuore arde e quando il cuore tace. Insegnaci a cercare Dio nelle altezze della contemplazione, ma anche nella povertà dei nostri giorni difficili.
E quando non avremo più la forza di salire, ottienici la grazia di non smettere di amarLo.
Gesù, sii Tu la nostra forza quando la nostra forza finisce.
Santa Teresa d’Avila, prega per noi."
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@paracleto4