Che mattina è in Israele? È una mattina sconvolgente per chi crede nel valore della vita umana,della democrazia,del diritto internazionale.Non c'è un vincitore chiaro,i partiti arabi sono andati bene l'affluenza è stata alta,lo spoglio delle schede sta proseguendo, ma non c'è dubbio che Netanyahu non sia stato sconfitto e oltre la metà dell'elettorato, si deduce, approvi i suoi massacri di Gaza,le uccisioni di bambini donne e giornalisti,le violenze dei coloni, le occupazioni costanti e illegali di territori palestinesi, la guerra folle all'
#Iran che ci ha messo tutti in ginocchio con i prezzi alle stelle di cibo, energia e carburanti. Per Netanyahu sembra profilarsi una clamorosa rimonta" o addirittura "una vittoria" ha scritto Donald Trump,anche lui in campagna elettorale per il voto di midterm del 3 novembre. Entrambi hanno detto che vogliono bombardare di nuovo l'Iran. Quando?
#Trump ha anche evidenziato un suo ruolo decisivo dato dal suo endorsement al primo ministro israelianosulla piattaforma social Truth: "Vogliamo soltanto il bene del Medio Oriente, di Israele e degli Stati Uniti d’America". Ovviamente l'Europa,che sinora non ha voluto sanzionare il governo estremista di destra di
#Netanyahu,resta in finestra e può solo aspettarsi un peggioramento della situazione economica,grazie ai due tiranni che sperano di conservare intatto il loro potere usando come strumento la guerra permanente